Kings ancora vittoriosi
Los Angeles - Phoenix 2-1 (3-0 nella serie)
Con le reti di due giocatori dalla mano calda come Kopitar e Dwight King (prelevato da Manchester-AHL in primavera, cinque reti da esordiente nei Playoffs pur giocando soli 11 minuti a gara) Los Angeles vince gara-3 e si candida per la presenza quasi sicura nella finalissima per la Coppa Stanley. Ottima partenza dei Coyotes nel primo terzo, con buone occasioni ed 11 tiri in goal; addirittura trovano il vantaggio in ingresso di secondo terzo di gioco. Ma poi Kopitar in rottura trova la rete del pareggio e da questo momento si chiude il “momentum” di Phoenix e comincia il dominio territoriale dei Kings (che si traduce in 20 tiri contro 8 nei 40 minuti finali). Ancora una gara dominante per Los Angeles, dunque, nella quale i Coyotes non hanno avuto la sperata continuità: troppo netta appare la differenza di rendimento tra le due squadre in contesa, soprattutto Los Angeles sta ricevendo contributi importanti da tutti i giocatori in squadra, da ogni blocco. Tra i Coyotes giocatori come Vrbata e Doan sono tenuti fuori dai tiri, Martin Hanzal era sospeso per gara-3 dopo la penalità di partita ricevuta per carica pericolosa alle assi… difficile ipotizzare una reazione davvero concreta alla pressione esercitata dai Kings. Il capitano Dustin Brown ha detto: “Phoenix sono stati un po’ meglio stanotte ma abbiamo trovato il modo di vincere, ed è quel che conta a questo punto dell’anno. È eccitante! Ci sono dei ragazzi qui che non lo hanno mai provato… ma come stiamo lavorando ora è per il modo in cui lo abbiamo preparato, e siamo sul 3-0.”
Se vogliamo trovare una fiammella di speranza per Phoenix bisogna dire che hanno retto abbastanza bene la pressione di Los Angeles nei due periodi finali di gara-3. Poi la rete decisiva è giunta su una penalità differita contestata dal coach Tippet di Phoenix: “Se avessi detto quel che ho pensato dell’arbitro mi sarebbe costato parecchio denaro!”
Pino
Mondiali: la Slovacchia elimina il CanadaQuarti di finale
Du Bois verso Lugano?Secondo alcune fonti giornalistiche ticinesi, con il Kloten vicino al fallimento, alcuni giocatori starebbero preparando la fuga. Félicien Du Bois sarebbe vicino al Lugano, mentre Wick agli ZSC Lions. Finali di Conference in NHLDopo la vittoria in gara-7 di New York Ranger su Washington abbiamo le quattro squadre rimaste a contendersi le finali di Conference per l’accesso alla finale per la Stanley Cup. Bisogna dire che i Rangers sono stati i soli tra i favoriti ad arrivare a questa fase, essendosi già persi per strada i Vancouver Canucks ed i Boston Bruins e St.Louis e Pittsburg e Philadelphia in particolare. Washington ha dimostrato di potersela anche giocare e, dopo le sette gare con cui ha eliminato i campioni uscenti di Boston, ha portato alla settima gara anche i Rangers primi classificati; la grande occasione sprecata in gara-5 ha un po’ tagliato loro le gambe perché dopo la bella vittoria in gara-6 per 1-2 sono stati sconfitti senza troppe discussioni in gara-7 al Madison Square Garden, con lo stesso punteggio di 2-1 ma senza riuscire mai davvero ad impensierire i compatti ed intensi Rangers. Anche la mossa finale di spremere al massimo le energie dei gunners Ovechkin e Backstrom e Semin oltre i 20 minuti (oltre 8 nell’ultimo periodo), contro i soli 15-17 delle prime 13 gare di Playoffs dove si era badato a giocare come squadra compatta in difesa, non è servita per riuscire a bucare il rigoroso ed intenso sistema dei nuovayorkesi abili in particolare a bloccare i tiri in partenza agli avversari senza farli arrivare in porta, dove all’occorrenza c’è sempre Lundqvist. I Rangers si ritrovano nella finale di Conference i dirimpettai Devils del New Jersey che hanno inaspettatamente surclassato i Flyers di Filadelfia incapaci di andare in goal contro una difesa piuttosto aggessiva e che non ha dato loro alcuno spazio. Poi i Devils hanno anche dimostrato di poter disporre di sufficiente abilità offensiva per mantenere il controllo e decidere le gare, non dimentichiamo giocatori come Zack Parise ed Ilya Kovalchuck, ed un Adam Henrique in particolare evidenza..
Sull’altro versante ci si poteva forse aspettare qualcosa in più dai Nashville Predators, ma anche qui l’assetto roccioso dei Phoenix Coyotes ha concesso poco: portiere essenziale ed in forma, Mike Smith, abilità nel bloccare i tiri, ed abili a sfruttare le occasioni verso il goal. I Coyotes si trovano di fronte quella che potrebbe essere considerata la maggior sorpresa dei Playoffs, quella che alcuni ritengono la “miglior ottava classificata nella storia della NHL”: sono i Los Angeles Kings che si stanno dimostrando rullo compressore in grado di giocare aggressivi e duri e sfiancanti in ogni settore del ghiaccio contro gli avversari più quotati, avendo surclassato i favoriti Vancouver Canucks nel primo turno ed i St.Louis Blues al secondo. Il capitano Dustin Brown, centro di prima linea con Kopitar e Williams, sta giocando alla grande; poi in seconda linea Mike Richards con Jeff Carter. Senza dimenticare lo straordinario portiere Quick.
New Jersey at New York – gara-1 gara giocata come battaglia difensiva per due terzi finiti sullo 0-0. Il vantaggio trovato con Dan Girardi al primo minuto del terzo periodo facilita le cose ai Rangers che riescono a sbloccarsi offensivamente e chiudono sul 3-0 la prima contesa. Il difensore Girardi si sta evidenziando anche per l’apporto offensivo e puô essere considerato stella di questa prima vittoria al pari del portiere Lundqvist. Attenzione comunque al fatto che i Devils hanno avuto maggiormente il controllo del disco ed i Rangers hanno dovuto adoperarsi nel bloccare coi difensori per 26 volte il tiro agli avversari.
Los Angeles at Phoenix – gara-1 nessuna chance per i Coyotes che subiscono l’intensa aggressività dei Kings sin dal primo ingaggio. Lavoro duro e combattività (ma anche migliori doti tecniche) che prima o poi sfociano nell’inevitabile goal. Il risultato contenuto in 4-2 dice ancora poco della superiorità mostrata da Los Angeles. Il coach ed alcuni giocatori dell’Arizona si sono mostrati preoccupati e delusi del proprio gioco: occorrerà un deciso giro di vite per evitare che la serie finisca per essere una corta serie, occorrerà ritrovare la capacità mostrata nelle due serie precedenti di assorbire gli attacchi avversari e controbattere efficacemente verso il goal (cosa per nulla riuscita in questa prima gara, nonostante un paio di interventi falliti del portiere Quick dei Kings). Mondiali: Svizzera di nuovo sconfitta
USA - Svizzera 5-2 La notizia positiva della serata è che, grazie alla sconfitta della Germania, la Svizzera è sicura di partecipare alle olimpiadi di Sochi del 2014. La notizia negativa è che la Svizzera chiude il suo mondiale con un'altra sconfitta. I rossocrociato sono passati in vantaggio con Rüthemann all'inizio del secondo periodo, ma hanno poi subito la reazione degli americani che si sono portati fin sul 4-1. Trachsler ha accorciato le distanze sul finale, ma Petry appena 14'' dopo ha chiuso definitivamente i conti. Kloten ad un passo dalla fine?Hans-Ueli Lehmann non salverà il Kloten. L'imprenditore zurighese, dopo attenta analisi della situazione finanziaria ha deciso di non potersi impegnare per salvare la società in quanto la situazione è praticamente disperata. Qualche milione non basterebbe. A questo punto la situazione per il Kloten si fa veramente pesante e dopo quello della Swissair si potrebbe assistere ad un altro clamoroso Grounding... Mondiali: i risultati di oggi
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