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Ai NY Rangers la Victoria Cup 2008!

News

Il 31 dicembre 1975, nell’ultimo match tra una squadra della NHL e un team europeo (tralasciando la partita di ieri), tra Montreal Canadiens e  CSKA Mosca finì 3-3 al termine di quello che ancora oggi è considerato “uno dei match più belli della storia”.

 

 


La partita di stasera, svoltasi nella splendida cornice della Postfinance BernArena, non entrerà nella storia come uno dei match più belli, ma piuttosto per il fatto che proprio stasera è stata assegnata la prima “Victoria Cup”, un trofeo creato per festeggiare il 100° anniversario della IIHF. Il nome della coppa deriva dal “Victoria Skating Ring” dove il 3 marzo 1875 fu disputato il primo match di hockey della storia.

Il fatto che stasera a Berna si scriveva un pezzo di storia lo si capiva anche dalle parole dello speaker, pronunciate rigorosamente in inglese. Che fascino. Nonostante i prezzi non proprio accessibili per l’acquisto di un posto in tribuna più di 13'000 persone sono accorse per assistere all’evento. Tante maglie dei Rangers sparse qua e là per la platea, ma anche sostanziosi gruppi di tifosi del Magnitogorsk.

 

 

 

E sono proprio i tifosi russi a raccogliere le migliori soddisfazioni nella prima parte del match. I loro giocatori sono concentratissimi, consapevoli che contro i Rangers ogni errore sarà pagato ad altissimo prezzo. Pronti via e il Magnitogorsk è già in vantaggio grazie a un bel goal di Platonov che infila il disco “nel sette”. Al 19’ arriva il raddoppio dei russi con Malenkik. I Rangers si rendono pericolosi in superiorità numerica ma è ancora il Magnitogorsk ad andare a bersaglio: 3-0 con Zavarukin al 31’. Chi l’avrebbe mai detto?

Allo scadere del secondo periodo Drury riapre il match con un goal in 5-3 ma la svolta alla partita la dà Dan Fritsche, che con una rasoiata dimezza lo scarto e suona la sveglia ai suoi. Passano pochi minuti e Drury pareggia i conti. Quando tutti pensano che la partita finirà in pareggio Callahan si proietta nel terzo offensivo e batte Mezin: goal che vale la victoria e la prima “Victoria Cup”!

 

 

 

Nota di colore:

I Rangers giocano in bianco??
Arrivo con qualche minuto di ritardo alla BernArena così mi piazzo in alto sulle gradinate. Entrambe le squadre hanno come colori societari il bianco-blu-rosso così mi chiedo che maglia indossino i Rangers (difficile leggere la scritta da così in alto). Passano due minuti e i bianchi vanno in vantaggio: ecco allora i Rangers devono essere quelli. A metà partita siamo già sul 3-0… “gliene danno un pacchetto come al Berna”, penso tra me e me. Poi arriva l’1-3 in doppia superiorità numerica: “solo così possono segnare i russi”, esclamo ad alta voce. Al 46’ un “giocatore blu” entra nel terzo offensivo e lascia partire una rasoiata che sorprende il portiere avversario: lo speaker annuncia il goal di Dan Fritsche! Vuoi dire che i Rangers giocavano in blu??  ;)

 


BernArena: ma quanto sei avanti???
Fuori è un immenso cantiere, tanto che per arrivare all’entrata bisogna percorrere una vera e propria gincana. Dentro però la BernArena risplende di luce propria: una pista moderna e funzionale, dove anche dagli spalti si può seguire la partita al meglio.

Ma le magie della BernArena non finiscono qui. Se andate al bar e ordinate una birra la barista ve la spinerà in men che non si dica! Il trucco? Una spina speciale della Feldschlösschen, capace di riempire un bicchiere da 4 dl in un batter d’occhio! Se invece ordinate un hamburger vi sarà servito nella comoda confezione di plastica in stile Mc Donald’s. Insomma, io abituato al Pauli Burger e alla birra sgasata perché spinata 10’ minuti prima della pausa sono rimasto a bocca aperta! Chapeau, BernArena!
 

 

 

 

New York Rangers - Metallurg Magnitogorsk 4:3 (0:2, 1:1, 3:0)
Berna, PostFinance Arena, 13'794 spettatori. 

Reti: 2' Platonow (Chistow) 0:1; 19' Malenkich 0:2; 31' Sawaruchin (Atjuschow, Marek) 0:3; 40' Drury (Zherdew) 1:3; 46' Fritsche (Rozsival) 2:3; 51' Drury (Gomez, Näslund) 3:3; 59'40'' Callahan 4:3.

New York Rangers: Lundqvist; Rozsival, Redden; Kalinin, Girardi; Mara, Marc Staal; Potter; Drury, Gomez, Näslund; Zherdew, Dubinsky, Dawes; Fritsche, Betts, Rissmiller; Callahan, Korpikoski,
Prucha.
Metallurg Magnitogorsk: Mesin; Atjuschow, Warlamow; Malenkich, Selujanow; Pilar, Birjukow; Ibragimow, Bulin; Simakow, Kaigorodow, Marek; Chistow, Platonow, Sawaruchin; Chlystow, Jewgeni Fedorow, Rolinek; Kudrna, Gusmanow, Jermolajew.

 

 

FOTO GALLERY

 

 

Berna travolto dai NY Rangers; Bienne sconfitto ai rigori

Vario

Berna - New York Rangers 1:8 (0:2, 0:0, 1:6).

PostFinance Arena, 16'022 spettatori.

Reti: 5' Girardi 0:1; 19' Redden (Rozsival) 0:2; 42' Roche 1:2; 44' Drury (Zherdev) 1:3; 45' Dubinsky 1:4; 52' Kalinin 1:5; 53' Korpikoski (Potter) 1:6; 56' Potter (Sjöström) 1:7; 59' Dubinsky (Zherdev) 1:8.


Berna: Bührer (30. Müller); Roche, Philippe Furrer; Rytz, Josi; Beat Gerber, Kobach; Leuenberger; Patrik Bärtschi, Dubé, Gamache; Bordeleau, Trevor Meier, Abid; Pascal Berger, Ziegler, Reichert; Chatelain, Froidevaux, Daniel Meier; Alain Berger.

New York Rangers:
Valiquette; Rozsival, Redden; Potter, Fahey; Girardi, Kalinin; Drury, Gomez, Prucha; Zherdev, Dubinsky, Voros; Callahan, Korpikoski, Sjoström; Betts, Orr, Fritsche.

Berna senza Rüthemann, Martin Plüss und Jobin (infortunati); New York Rangers senza Näslund, Marc Staal und Rissmiller (in sovrannumero).

 

Clicca qui per alcune foto del match

 


Nell'anticipo della 33esima giornata di Regular Season, gli ZSC Lions hanno sconfitto il Bienne ai rigori. Il risultato al termine dell'overtime è stato di 3 a 3. Il Bienne si è trovato in vantaggio sono a 4' minuti dal termine quando l'ex biancoblù Jean Guy Trudel ha siglato la rete del pareggio.

 

 

Domenichelli svizzero in aprile? B. Murray più vicino

HCL

Paolo Rossi a Ticinonews.ch riguardo Hnat Domenichelli:

[...]

Ebbene ieri sera Rossi ha dettato i tempi della naturalizzazione dell'ala canadese. "La procedura verrà avviata in novembre - ha dichiarato Rossi - e questo è sicuro. Non è invece sicuro quando si concluderà. Ma Domenichelli potrebbe diventare svizzero già per aprile".

E visto che i playoff inizieranno il 26 di febbraio e che la finale è prevista fino al 13 di aprile, Domenichelli potrebbe anche diventare svizzero giusto in tempo per l'atto conclusivo del campionato. Se il Lugano ci dovesse arrivare, naturalmente.



Buone notizie per il Lugano, insomma. E non finiscono qui, visto che i Los Angeles Kings hanno scartato Brady Murray. Il giocatore, che ha licenza svizzera - se non sarà scambiato approdando così ad un'altra compagine della NHL - arriverà dunque molto verosimilmente a Lugano, club che detiene i suoi diritti per la National League.
[...] 

 

 

Noah Clarke, perchè dargli fiducia...

HCAP

  Cinque (buoni) motivi perchè l'Ambrì deve continuare a puntare su Noah Clarke

 

 

  •        tutti necessitano di un periodo di adattamento se giungono da un’altra realtà. Per alcuni è più  lungo che per altri.
  •        a Clarke non è stata concessa una “vera chance”: dopo 3 partite “senza infamia e senza lode” è stato retrocesso  in seconda linea, dove anche Westrum farebbe decisamente più fatica a emergere.
  •         Ha una statistica +/- migliore di quella di Westrum e Duca.
  •         Nelle ultime tre stagioni di AHL ha totalizzato una media di 0.66 punti a partita. Westrum 0,86. La media punti di Somervuori nell’unica stagione di AHL era di 0,41
  •         L’Ambrì non può permettersi un sesto straniero, e ha disperatamente bisogno di qualcuno “che la butti dentro”.

 

 

Nel frattempo però la personalità di Clarke mostrata sul ghiaccio è in perfetta sintonia con quella descritta nel suo sito internet (http://www.noahclarke.com)

 

 


 


 

 

Berna scrive la storia dell'hockey

Vario

 

GdP-Piergiorgio Giambonini

Basta dire che quella di oggi a Ber­na è la prima partita della storia tra una squadra svizzera e una di NHL? E che domani a Berna si affrontano la miglior compagione d’Europa ed uno dei club più blasonati di NHL? E che da 49 anni una formazione di NHL non faceva tappa nel nostro Paese? E che da 17 non si assisteva ad un con­fronto diretto tra un club di NHL e uno russo? Basta eccome per convincersi che tra oggi e domani alla PostFinan­ce Arena della capitale verrà scritta, senza paura d’esagerare, una doppia pagina di storia. Fortemente voluta dal presidentissimo René Fasel, che sul ghiaccio di “casa” vede dunque realizzarsi l’ennesimo dei suoi gran­di sogni, e pure stavolta lo fa con la be­nedizione dell’onnipotente National Hockey League.

Parte integrante della nuova Cham­pions Hockey League ufficialmente al via fra una settimana con la prima giornata della fase principale, la Vic­toria Cup che domani vedrà alle pre­se i New York Rangers e il Metallurg Magnitogorsk, è anche il corona­mento delle celebrazioni per il Cen­tenario della IIHF. E perché tale ono­re spetti proprio a Berna, è stato allo­ra lo stesso Fasel a spiegarlo: «C’era­no anche altre opzioni, ma nessuno può vantare le credenziali, il livello manageriale e organizzativo e il po­tenziale di pubblico dell’SCB: Berna merita semplicemente più di ogni al­tra città o club di ospitare questo even­to storico».

NYR senza Jagr e con Dan Fritsche

Nel tardo pomeriggio odierno, al Ber­na- squadra spetta invece l’onore e l’o­nere di fare da sparring-partner su pi­sta “europea” ai New York Rangers, al loro settimo impegno di preparazio­ne nel giro di dieci giorni, prima di sfi­dare i russi e di trasferirsi poi a Praga per le prime due partite “esterne” di campionato contro Tampa Bay (vedi notiziario a parte). NRY che, ahinoi, non possono più contare sulla mega­star Jaromir Jagr, attorno al quale era­no stati ricostruiti dopo 7 anni senza playoff nonostante grandi star quali Gretzky, Messier, Bure, Lindros... A ca­vallo del “lockout” solo lui, delle tan­tissime stelle, era stato infatti tenuto a peso d’oro, e da lui si era ripartiti, af­fiancandogli qualche altro ceco di fi­ducia e, come centro, il geniale ex bianconero Nylander. Non raggiun­ti gli 84 punti stagionali necessari per il rinnovo automatico del suo contrat­to, Jagr alla fine ha accettato la corte dell’Avangard Omsk (dove già aveva giocato nell’anno dello sciopero), ed oltre a lui i Rangers hanno perso an­che Straka (che pure ha lasciato la NHL per il Plzen), Avery (andato a Dal­las) e Shanahan (tuttora senza con­tratto).

In Europa i NYR – allenati da Tom Ren­ney, affiancato tra gli altri da quel Perry Pearn già alla guida dell’HCAP nella stagione 1993/94 – sbarcano insomma con una squadra parecchio rinnova­ta. Confermati in particolare il portie­re svedese Lundqvist, il difensore ce­co Rozsival e gli attaccanti Gomez (con 8 milioni di dollari il meglio pagato della squadra) e Drury, il ruolo di top­scorer ora spetta al “veterano” svede­se Markus Näslund, ingaggiato da Vancouver, e si punta molto anche sul­la giovane ala russa Zherdev (da Co­lumbus) e sui difensori Redden (Ot­tawa) e Kalinin (Buffalo). Le “star” so­no insomma loro, e nella loro scia gli emergenti Dubinsky, Dawes e Cal­lahan in attacco, Marc Staal e Girardi in difesa. Ma le due partite di Berna, le ultime prima del via stagionale col “doppelspiel” di Praga, serviranno pure come indicativo test per molti giovani inseriti nella rosa tuttora allar­gata e che comprende anche lo “sviz­zero” Dan Fritsche, arrivato da Colum­bus. «Test sì, ma che vogliamo vince­re ad ogni costo, perché noi siamo qui a rappresentare la NHL, i Rangers e la città di New York», sottolinea il coach. In entrambe le squadre che i Rangers affrontano a Berna, ci sono tra l’altro giocatori le cui storie e carriere si so­no incrociate con il cammino del club di New York. Da una parte, quella del-l­’SCB, Christian Dubé, seconda scel­ta dei NYR nel 1995 e che giocò tra l’al­tro le sue uniche 36 partite in NHL, per poi lanciare definitivamente la sua carriera nel 1999 a Lugano e di lì a Ber­na, grazie alla sua prima licenza stac­cata appunto in Svizzera ai tempi in cui il padre Normand vestiva la ma­glia del Sierre. Anche il top-scorer del Magnitogorsk, il ceco Jan Marek, era stato opzionato dai Rangers nel 2003, ma non ha mai accettato contratti “two ways” in NHL. Ed ai NYR era sta­to legato in qualche modo anche il di­fensore bernese Philippe Furrer, che prima di assurgere ad imperitura fa­ma mondiale con il suo clamoroso au­togol contro la Russia nei quarti di fi­nale degli ultimi Mondiali in Canada, era stato pure lui draftato dai Rangers nel 2003, senza però che la cosa aves­se poi un seguito, fatta eccezione per un “camp” estivo.

Metallurg lento a carburare

Se per gli americani quelle di Berna sono appunto le ultime due partite “estive”, il Metallurg Magnitogorsk (le cui altre star oltre a Marek sono il cen­tro Kaigorodov, i difensori Atyushov e Varlamov e il portiere bielorusso Me­zin) arriva da parte sua con alle spal­le già undici giornate di campionato (invero con un bilancio inferiore alle aspettative di 6 vittorie e 5 sconfitte) della neo-costituita Kontinental Hockey League (KHL), il cui obiettivo a medio e lungo termine è come mo­to quello di diventare una sorta di NHL europea. Già vincitrice dell’Eu­rolega nel 1999 e 2000 e poi lo scorso gennaio della European Champions Cup, la compagine allenata da Valeri Belousov prende molto sul serio que­sta Victoria Cup, tant’è vero che a Ber­na è arrivata già domenica. «La nostra motivazione – ha dichiarato l’allena­tore russo – è a sapere a che livello sia­mo nei confronti di una squadra di NHL: certo, se dubbio c’è è sull’impor­tanza o meno che i Rangers daranno alla sfida, visto che qualcuno di loro l’ha definita una “esibizione”. Ma sap­piamo che i nordamericani odiano perdere e che sono grandi professio­nisti, per cui c’è da aspettarsi che pu­re loro faranno di tutto per vincere...».

Il programma

OGGI: Berna - New York Rangers TSI2 18.00

DOMANI: Svizzera - Russia “Leggende” 17.00; Metallurg Magnitogorsk - NY Rangers 19.30

 
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